martedì 22 dicembre 2009

densidad

segnalo un altro testo che mi pare interssante (per amore di verità devo dichiarare che mi è stato consigliato dall'arch. Cristina Barranca) sul tema della densità e del rapporto tra essa e la residenza collettiva. è in spagnolo e in inglese; posso affermare che si legge scorrevolmente poichè i testi non sono complessi.

mercoledì 16 dicembre 2009

Abitare a Milano

Dopo faticose ricerche segnalo gli esiti di un concorso internazionale "Abitare a Milano" che presenta molti esempi di nuovi interventi di edilizia convenzionata promossi dal comune ed in fase di realizzazione. C'è molto materiale scaricabile in pdf e secondo me alcuni progetti sono molto interessanti e molto affini al nostro tema soprattutto per l'integrazione dell'housing con servizi.

questo è il link al sito del comune con tutti i progetti

e questo a quello che è stato pubblicato come progetto del mese dal giornale dell'architettura di novembre dello studio MAB di Barcellona.

giovedì 3 dicembre 2009

sociopolis

Riporto l`introduzione al progetto sociopolis presente nel sito (vedi link a fondo post); a seguire mi sono permesso di riportare un paio dei progetti che a mio avviso, già dal ridotto numero di informazioni presenti, esprimono dei concetti interessanti:

-Duncan Lewis, per la volontà di trattare il piano terra come un proseguimento del contesto e come di conseguenza il paesaggio che entra nell`edificio caratterizzi e arricchisca il sistema degli accessi agli alloggi;
-YO2 architects, per il sistema distributivo, gli accessi e la tipologia proposta;

Proyecto Urbano > Introducción

Sociópolis es un proyecto impulsado por la Generalitat Valenciana para la construcción de un nuevo modelo de barrio de vivienda asequible, siguiendo a la tradición moderna de investigar y proponer nuevos entornos habitables que respondan a la sociedad de cada época.

El proyecto promueve la construcción de viviendas sociales que respondan a las necesidades de las nuevas unidades familiares (como jóvenes emancipados, personas mayores, familias monoparentales, etc.), tanto en propiedad como en alquiler, en un entorno urbano calidad en el que las zonas verdes y los equipamientos estimulan la interacción social y la arquitectura de calidad impulsa la excelencia urbana.

Sociópolis fué presentado en la Bienal de Valencia del año 2003, en un proyecto en el participaron 13 arquitectos internacionales . En él se proponía un nuevo modelo de desarrollo urbano en el que la viviendas y los equipamientos multifuncionales se integraban en un entorno agrícola, siguiendo el modelo del "hortulus" mediterráneo.
Tras su presentación se decidió realizar un primer barrio de 2.800 viviendas protegidas (650 en regimen de alquiler), al sur de la ciudad de Valencia, en la pedanía de La Torre, situado entorno al nuevo cauce del rió Turia, en una superficie de alrededor de 350.000 m2.

En este proyecto la transformación urbana viene guiada por la voluntad de proteger el máximo de superficie de "huerta" (que son las tradicionales zonas agrícolas entorno a la ciudad de Valencia) regada con aguas del río Turia a través de las "acequias" que construyeron los árabes hace mas de 800 años. Este desarrollo urbano, fomenta la protección del paisaje y del medio ambiente, al mismo tiempo que cumple una función social al facilitar viviendas a un precio tasado a una gran cantidad de personas.

En el barrio se conservan cuatro alquerías historicas, y alrededor de ellas se plantean zonas de "huertos urbanos" cuidados por los propios habitantes del barrio. Asimismo en el barrio se fomenta la interacción social y el sentido de comunidad a través de instalaciones deportivas como un campo de fútbol, circuito atlético, zonas de juegos y skating.

Los edificios propuestos están orientados todos ellos hacia la zona verde central que tiene una superficie de 120.000 m2, siendo accesibles desde un circuito de tráfico perimetral que rodea el complejo.
Además de bloques y torres, el barrio cuenta con edificios de equipamientos que contiene un programa hibrido, entorno a los cuales se organiza la vida publica en el barrio. Por un lado se implantarán viviendas de alquiler destinadas a jóvenes de menos de 35 años y a personas mayores, y por otro lado todos los edificios cumplirán su misión publica social, mediante programas que fomenten la relación humana, como un centro de arte, una guardería, una zona deportiva, centro social, centro para jóvenes y talleres para artistas.

En el proyecto participan arquitectos tales como VICENTE GUALLART/ TOYO ITO/ WILLY MULLER ARQUITECTOS, MANUEL GAUSA/ SCAPE ARCHITECTURE. Duncan Lewis/ R&SIE ARCHITECTS. FRANÇOIS ROCHE/ GEODE BLOCK/ YO2 ARCHITECTS. Young Joon Kim./ THE OBSERVER DESIGN GROUP. JM LIN / EA ARQUITECTOS. Antonio Lleyda, Eduardo de la Peña/ SOGO ARQUITECTOS/ JOSE LUIS MATEO. MAP ARQUITECTOS/ MVRDV / COLOMER& DUMONT/ ARQUITECTURAS TORRES NADAL/ ARQUITECTURA MEDIATERRANEA. José María Lozano/ ABALOS & HERREROS/ NO.MAD ARQUITECTOS. Eduardo Arroyo.




Edificios > SCHAPE ARCHITECTURE Duncan Lewis
HUERTA M3
TD06. 35 Viviendas de Alquiler. Jardín de Naranjos


El edificio se construye como un prototipo para la ocupación de parcelas con plantaciones de naranjos, en los que se mantiene el cultivo existente. Por ello la volumetría habitada, se levanta del suelo mediante filos pilotis que sostiene los apartamentos cúbicos que permite la entrada de luz para la insolación de los árboles. El edificio, construido de forma ligera, define corredores y espacios de relación abiertos, que estimulan la vida comunitaria.










Edificios > YO2 ARCHITECTS Young Joon Kim
URBAN MAT
TD05. 25 Viviendas de Alquiler. Centro de Salud.


El edificio, emplazada en la plaza creada frente a la alquería del Saboner se organiza como superpoción de dos actividades diferenciadas: por un lado un centro de salud de barrio, y por otro una secuencia de viviendas, delimitada por una serie de muro secuenciados, que crea diferentes tipologías de viviendas en torno a pequeños patios interiores.














www.sociopolis.net

mercoledì 2 dicembre 2009

atlante dell'abitare contemporaneo

con il suo commento del 30 Nov, Alice ha suggerito di consultare:

Atlante dell'abitare contemporaneo, Segantini Maria Alessandra, Skira 2008

recensione:
Dopo l’intenso dibattito avvenuto lungo tutto il Novecento, il tema dell’edilizia residenziale sta assumendo nuovamente un ruolo di primaria importanza nella situazione contemporanea caratterizzata da panorama metropolitano complesso segnato dallo sprawl e da una generalizzata frammentazione dello spazio della casa e della vita collettiva. Si tratta di progetti che tentano risposte alla domanda di sistemi flessibili e che cercano di configurare nuove dimensioni per l’individuo nello spazio pubblico e privato.
La casa racconta di un mondo che sta cambiando molto rapidamente e i progetti selezionati possono essere visti come tentativi sperimentali di dare forma ai nuovi modi dell’abitare la casa nel futuro prossimo. Attraverso la raccolta degli esempi più significativi prodotti negli ultimi dieci anni, il libro percorre i temi centrali come quello della densità, della flessibilità, del rapporto con il suolo, del costruire sul costruito, dell’immagine della casa, attraverso i saggi di alcuni tra gli autori più significativi che si stanno occupando di questi temi. Un saggio introduttivo del curatore delinea i tratti attraverso i quali il libro si svolge inserendoli in un più vasto quadro di riferimento storico-critico.
Tra i cento lavori che raccoglie, il libro illustra progetti di Herman Hertzberger, Wiel Arets, Steven Holl, Sanaa, Gigon-Guyer, Cino Zucchi, Eric van Egeraat, David Chipperfield, Atelier Bow How, Mecanoo, Baumschlager & Eberle, Massimo Carmassi e di altri tra i più interessanti protagonisti della scena architettonica internazionale contemporanea. Ogni progetto è presentato da una scheda sintetica di riferimento e rimanda a una bibliografia
completa.



vai in skira>

area s.saba

A seguito di una richiesta di materiale aggiuntivo per l'area s.saba (planimetria dwg con curve di livello), il comitato organizzatore ha inoltrato questa planimetria storica, attraveso la quale è possibile leggere le pendenze.
Non è stato possibile reperire un file cad.

domenica 29 novembre 2009

un programma per l’housing sociale

1. Il Progetto Housing Sociale

Il Progetto Housing Sociale ha una duplice valenza: da un lato di impresa economica, in quanto prevede livelli di investimento molto significativi che hanno richiesto la definizione di solide modalità di gestione che fornissero agli investitori privati le necessarie garanzie; dall’altro istituzionale, in quanto mira a produrre non solo delle iniziative ma anche, e soprattutto, nuove proposte e modelli organizzativi che mostrino come la Pubblica Amministrazione, il Terzo Settore e gli operatori privati possano divenire partner efficaci per affrontare il bisogno abitativo.

2. Una definizione di housing sociale

Il mercato immobiliare a partire dalla metà degli anni ’90 ha assistito ad un generalizzato aumento dei prezzi a fronte di una crescita più ridotta dei redditi familiari , generando tensioni abitative soprattutto nelle aree metropolitane, rispetto alle quali gli strumenti tradizionali dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) faticano a produrre risposte adeguate.
La domanda di case si è trasformata nel tempo, diventando più complessa e articolata, e appare oggi caratterizzata dalla presenza di domande abitative atipiche (forte aumento di single, famiglie mono-genitoriali, immigrati, lavoratori temporanei, studenti fuori sede, ecc) e dall’allargamento dell’emergenza casa a fasce della popolazione intermedie, fino a pochi anni fa non toccate da questo tipo di disagio.




Definizione di Alloggio Sociale: Tale definizione, come per altro quella proposta dal CECODHAS (the European Liaison Committee for Social Housing), sottolinea la necessità di considerare il tema della casa con un approccio multidimensionale, trattando gli aspetti immobiliari assieme a quelli sociali e “immateriali” dei servizi, sviluppando quindi progetti immobiliari affiancati da programmi di supporto, di accompagnamento e di facilitazione della convivenza con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità delle comunità locali.

Definizione di Housing Sociale: Nell’ambito di questo progetto, “housing sociale” significa pertanto l’insieme di alloggi e servizi, di azioni e strumenti rivolti a coloro che non riescono a soddisfare sul mercato il proprio bisogno abitativo, per ragioni economiche o per l’assenza di un’offerta adeguata. La finalità dell’housing sociale è di migliorare e rafforzare la
condizione di queste persone, favorendo la formazione di un contesto abitativo e sociale dignitoso all’interno del quale sia possibile non solo accedere ad un alloggio adeguato, ma anche a relazioni umane ricche e significative.

3. Progettazione integrata e valore sociale

La progettazione di un intervento di housing sociale si caratterizza per considerare gli aspetti immobiliari non come un fine ma come uno degli elementi da valorizzare all’interno di un approccio integrato che dedica particolare enfasi a tematiche di carattere sociale.
In un intervento di housing sociale la progettazione architettonica diviene parte di un processo articolato che, a differenza di un normale progetto immobiliare, è solo in parte focalizzato sulla realizzazione degli edifici; il processo si estende alla gestione degli alloggi e al presidio della vita della comunità e dei suoi servizi, pianificando un’attività di compagnamento che diventa parte integrante e necessaria della realizzazione degli Alloggi Sociali.
Storicamente non mancano esempi di progettazione di interventi residenziali che abbiano enfatizzato la dimensione sociale. Molto spesso, tuttavia, nonostante la cura, gli obiettivi di partenza sono stati disattesi nella fase di attuazione, principalmente a causa della mancata estensione del disegno urbano e architettonico a un progetto gestionale integrato.

Definizione di Progetto gestionale integrato:Per progetto gestionale integrato si intende un processo di sviluppo dei contenuti che metta a sistema le singole parti del progetto (spazio privato, spazio pubblico, servizi, gestione futura ecc) e coordini le dimensioni rilevanti (economico-finanziaria, gestionale, sociale, architettonica ed ambientale) all’interno di un disegno complessivo.

Il progetto gestionale considera:
􀂈􀀄Pianificazione economico-finanziaria dei vari aspetti dell’intervento (sviluppo immobiliare, aspetti sociali, ambientali e gestionali). Ogni aspetto progettuale viene inserito nel perimetro dell’intervento sulla base di una valutazione della sua sostenibilità, autonoma o se possibile anche favorita da sussidi esterni al progetto;

􀂈􀀄Definizione di un profilo di riferimento della nuova comunità che assicuri un mix sociale equilibrato, coordinato con le politiche abitative del Comune e con la normativa regionale applicabile, da utilizzare come base per l’assegnazione degli alloggi;

􀂈􀀄Progettazione dei servizi: inserimento, all’interno del nuovo intervento residenziale, di servizi locali e urbani che rafforzino le relazioni con il quartiere e, di particolare importanza per l’housing sociale, di servizi residenziali collaborativi che, con un adeguato accompagnamento, favoriscano la formazione del senso di comunità e di appartenenza;

􀂈􀀄Progettazione architettonica con particolare focalizzazione sulla definizione degli spazi di relazione, interni ed esterni agli edifici, e sulla formalizzazione di un manufatto che valorizzi la dimensione sociale dell’abitare e le relazioni con l’ambito nel quale si inserisce;

􀂈􀀄Attenzione per l’ambiente e gli stili di vita sostenibili: elaborazione ampia del concetto di sostenibilità, a partire dall’efficienza energetica come base del progetto edilizio fino all’incentivazione di stili di vita più sostenibili, come omponente rilevante per conseguire i risultati più elevati del progetto;

tratto da: un programma per l’housing sociale, Fondazione Cariplo, Fondazione Housing Sociale


www.fhs.it
www.housingsocialemilano.it/programma_housing_sociale

martedì 24 novembre 2009

plus











PLUS -Les grands ensembles de logements - Territoires d'exception - Druot, Lacaton & Vassal
Lacaton & Vassal propongono una interessante interpretazione del "più" tema del seminario. Una esplorazione sul tema del riuso-rinnovamento di edifici residenziali; attraverso delle sovrastrutture riescono ad aumentare gli standard e la vivibilità di edifi esistenti. L`aumento di superficie utile consente di ottenere spazi accessori per le abitazioni (winter garden) e nuove residenze.

Questo`il testo a spiegazione del progetto:
In France an important public program is being mounted to deconstruct the high-rise housing estates from the 1960s and 70s (demolition/reconstruction on a one-to-one basis), thus expressing a strong will to transform the image of the city.
At the same time an important deficit is observed of public housing, one which would, on the contrary, call for an increase and an acceleration in building terms.
In this context, we consider that demolition is aberrant and that transformation would permit one to respond to needs in a more economic, more effective and more qualitative way.
While today the high-rise estates present housing conditions that are more often than not unsatisfactory and inadequate, we are nevertheless convinced that a potential for quality remains associated with them.
More often than not the structural, geographic and spatial potential of these great buildings is a valuable point of departure for radically improving current housing conditions.
To offer flats that have twice the surface area and are bathed in natural light, to offer diversified, non-standard typologies, service and usage facilities, and to consider the quality of the interiors and the communal spaces as prior to urban quality are today's objectives.

Frédéric Druot, Anne Lacaton & Jean Philippe Vassal, architects
with Cécile Graindorge, Alexandre de Mercey, David Pradel, architects collaborators,
Cédric Rossoni, graphic designer
undertaken for the Ministère de la culture et de la communication, Direction de l'architecture et du patrimoine

Published by Editorial Gustavo Gili SL, Barcelona, 2007

http://www.lacatonvassal.com/index.php